Musiche e diari di viaggio dall'Età di Mezzo


 Music and travel diaries from the Middle Age is a musical/narrative journey through travel reports and musical pieces from
Southern Europe of the 13th and 14th centuries, in an ideal direction from West to East and beyond, towards imaginary and legendary countries where between fantasy and objective reality there is a bridge made up of moral parables and magical-religious symbolism.
Humanity has as its main vocation the journey: to move to find different conditions of life but also for the very human need to improve, to strive for Utopia, the inextinguishable thirst for knowledge that assails us in the desert of the already known.
Thus we see how hordes of assassins or armies, stormy seas and more or less impassable walls have never been enough for migrants and walkers of all times to stop their journey. The similarities and associations of images between our
complex and often tragic contemporaneity and a Middle Ages on their way, they inevitably arise in an ideal migration through distant times.
The music is woven on silence, which asks for a different time than the daily one to generate that suspension necessary to create a bond with the listener, gently bringing him to immerse himself in an explosive and lifeful kaleidoscope.


 Musiche e diari di viaggio dall’Età di Mezzo è un percorso musicale/narrativo attraverso resoconti di viaggio e brani musicali dall’Europa del Sud del XIII° e XIV° Secolo, in una ideale direzione da Occidente ad Oriente e oltre, verso paesi immaginari e leggendari dove tra fantasia e realtà oggettiva esiste un ponte fatto di parabole morali e simbolismo magico-religioso.

L’umanità ha come vocazione principale il cammino: spostarsi per trovare condizioni diverse di vita ma anche per l' umanissima esigenza di migliorarsi, di tendere all’Utopia, la inestinguibile sete di conoscenza che ci assale nel deserto del già noto.

Vediamo così, come a migranti e camminanti di ogni tempo non sono mai bastati orde di assassini o eserciti, mari burrascosi e muri più o meno invalicabili a fermarne il viaggio. Le similitudini e le associazioni d'immagini, tra la nostra complessa e spesso tragica contemporaneità e un
medio evo in cammino, sorgono inevitabili in una ideale migrazione attraverso tempi lontani.

La musica è intessuta sul silenzio, che chiede un tempo altro da quello quotidiano per generare quella sospensione necessaria a creare un legame con l’ascoltatore, portandolo con gentilezza ad immergersi in un caleidoscopio sonoro e musicale esplosivo e pieno di vita.

Musiche e diari di viaggio dall'Età di Mezzo